Lapecorastanca

Abbandono sempre più ogni cosa con esagerata commozione. Le cose buone della vita mi fanno male in senso metafisico quando le abbandono e penso che non le vedrò mai più,perlomeno in quel preciso esatto momento. F. Pessoa

CHI SONO

Utente: lapecorastanca
ci penso. ma quando capirò farò una conferenza stampa. prometto.

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sabato, 14 novembre 2009

Intervallo



http://www.youtube.com/watch?v=V_N47_CBzSc&feature=related



E quanto mi vergogno. E quanto mi piace. E sti gran cazzi.

postato da: lapecorastanca alle ore 22:15 | link | commenti
categorie:
giovedì, 12 novembre 2009

Così, per dire

A me piacciono:

- la parola "sgomento"

- quelli che si baciano sulla banchina del metrò

- i capibara

Per dire.


postato da: lapecorastanca alle ore 15:46 | link | commenti (8)
categorie: futili motivi
lunedì, 09 novembre 2009

La lettura del venerdì il giorno sbagliato

Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevano calvadòs.

Il Duca d'Auge sospirò pur senza interrompere l'attento esame di quei fenomeni consunti.

Gli Unni cucinavano bistecche alla tartara, i Gaulois fumavano gitanes, i Romani disegnavano greche, i Franchi suonavano lire, i Saracineschi chiudevano persiane. I Normanni bevevano calvadòs.

- Tutta questa storia, - disse il Duca d'Auge al Duca d'Auge, - tutta questa storia per un po' di giochi di parole, per un po' d'anacronismi: una miseria. Non si troverà mai via d'uscita?

Affascinato, continuò per alcune ore a osservare quei rimasugli che resistevano allo sbriciolamento; poi, senz'alcuna ragione apparente, lasciò il suo posto di vedetta e scese ai piani inferiori del castello, dando di passata sfogo al suo umore cioè alla voglia che aveva di picchiare qualcuno.

Picchiò, non la moglie, inquantoché defunta, bensì le figlie, in numero di tre; batté servi, tappeti, qualche ferro ancora caldo, la campagna, moneta, e, alla fin fine, la testa nel muro. Ciò fatto, gli venne voglia d'un viaggetto, e decise di recarsi nella Città Capitale in umile arnese, accompagnato solo dal paggio Mouscaillot.

Scelse fra i palafreni il suo roano favorito, chiamato Demostene perché parlava, pur col morso tra i denti.

- Ah, mio buon Demò, - disse il Duca d'Auge con voce lamentosa, - quanta tristezza, quanta melanconia m'opprimono!

- Sempre la storia? - domandò Sten.

- Non c'è gaudio che in me lei non dissecchi, - rispose il Duca.

- Coraggio! Vossignoria si metta in sella, e andiamo a spasso!

- La mia intenzione era ben questa, e altra ancora.

- Qual mai?

- Andar via per qualche giorno.

- Così sì che mi piace! Dove vuole che la porti, signoria?

- Lontano! Qui il fango è fatto dei nostri fiori.

- ...dei nostri fiori blu, lo so. E allora?

- Scegli.

Il Duca d'Auge montò in groppa a Sten che fece la segunte proposta:

- Che ne direbbe vostra signoria d'andare a vedere a che punto sono i lavori della chiesa di Notre-Dame?

- Come? - esclamò il Duca, - non sono ancora terminati?

- E' quel che andremo a controllare.

- Se la tirano tnto in lungo, quei franchi muratori finiranno per metter su una mahomeria.

- Perchè non un buddistero? o un batti-lao-tsero? o un confucionale? Non bisogna veder tutto così nero, signoria! In strada! Coglieremo l'occasione per porgere il nostro feudal omaggio al santo Re Luigi nono del suo nome.

Senz'attendere risposta dal padrone, Sten si mise a trottare verso il ponte levatoio che s'abbassò funzionalmente. Mouscaillot, che non proferiva verbo per paura di prendersi un rovescio di manopola sulle gengive, veniva appresso, montato su Stéphane, così chiamato perché di poche parole. Dato che il Duca rimasticava la sua amarezza e che Mouscaillot, seguendo la sua politica prudente, perseverava nel silenzio, solo Sten continuava a ciarlare allegramente e lanciava ameni frizzi a quelli che lo guardavano passare, i Celti con aria gallicana, i Romani con area cesarea, i Saraceni con aria cerealicola, gli Unni con aria univoca, i Franchi con aria sorniona, i Vandali con aria viglie e urbana. I Normanni bevevano calvadòs.

R. Queneau

I fiori blu

Nella traduzione di I. Calvino


postato da: lapecorastanca alle ore 10:53 | link | commenti
categorie: cose buone dal mondo
giovedì, 05 novembre 2009

Minuscolità

- Sotto i tuoni della superficie, nelle profondità del mare abissale, il kraken dorme il suo antico, non invalido sonno senza sogni. Pallidi riflessi s'agitano intorno alla sua scura forma; vaste spugne di millenaria crescita e altezza si gonfiano sopra di lui, e in un baratro di luce smorta, polipi innumerevoli e giganteschi battono con immense braccia la verdastra immobilità, da segrete celle e grotte meravigliose. Giace lì da secoli, e giacerà cibandosi addormentato di immensi vermi marini, finché il fuoco del Giudizio Finale non riscaldi l'abisso. Allora, per essere finalmente visto dagli uomini e dagli angeli, ruggendo sorgerà e morirà alla superficie. -


Ero giovane. E bella, davvero. E mia madre, per insegnarmi il valore dei soldi, non che avessimo problemi, ma queste sono cose che vanno capite, e l'ho capite adesso, da sola, adesso che nemmeno io ho problemi ma ho comunque i soldi li ho imparati, mi aprì un conto presso la nota casa editrice *. Con trentamila lire al mese, che, figlia mia, te le paghi tu così ti impari, hai un pezzetto dello scibile a disposizione.
Un catalogo intero.
E mi ricordo il gusto di prendere per la prima volta in mano, non facevo nemmeno l'università, i Dialoghi Filosofici Italiani di Giordano Bruno. E la pazienza di decifrarli. E lo sgomento di capire quello che capivo. E lo sgomento di non capire quello che non capivo. E la pazienza di decifrare ancora quella lingua straniera fino all'accordo.
Io quando ci passo davanti, adesso, e quando mi capita di alzare la testa per incrociare quello sguardo fatto statua, ecco, io c'ho la carta delle pagine ancora sulle mani.
Così.
La donna del * mi richiama che è pochissimo ed è passato tanto, io la incontro è lei è piccolina, con gli occhi siberiani, la competenza di chi non vende eleganze dei ricci e alla quale posso confessare il mio pianto per quella annunciazione di Saramago, e ha lo stupore di chi non si aspetta i miei titoli.
Così ho fatto questa cosa bambina. Così ho rifatto questa cosa che mi ricordo Giordano Bruno, così ho fatto trenta euro. Per devozione, se capite come si dice dalle mie parti.
E, la mia piccola libreria che mi trova quello che nemmeno io speravo fosse pubblicato  a parte, così abbiamo parlato dell'Islanda, perché continuo a cercare quella Edda Maggiore, o Poetica, che forse è più giusto.
E poi. E altro.
Il gusto bambino della grande pila di libri.
Quell'Ishiguro e tutto Mishima, sia maledetto Murakami, che scrive manga per immagini e non ha l'onestà di dirlo come almeno fa la Yoshimoto.
Queneau, quello che mi mancava.
Huizinga, l'opera minore.
Cortàzar, l'opera omnia, povero figlio, è arrivato prima Borges di te.
I detti islamici di Gesù Cristo.
Primo Levi e le sue chiavi a stella.
Così proseguendo.
Venga a fare un giro in libreria.
Vorrei, ma devo comprare il cibo per i gatti, altrimenti mangiano me.
Atropa, per dire, lei si mette sotto la blimunda, quando scrivo. Kyryll invece, ha un interesse bibliotecario proprio.
E io ritorno da Giordano Bruno.
E il solo gusto di aver sparso i libri per terra, ecco, questo mi meraviglia.







A mia madre.

 


 

postato da: lapecorastanca alle ore 22:27 | link | commenti
categorie: cose buone dal mondo, futili motivi
mercoledì, 28 ottobre 2009

Lamento della donna che si lamentava solo per dare fastidio

Eh?
No, infatti, nulla.
Era proprio solo per dare fastidio.

postato da: lapecorastanca alle ore 11:31 | link | commenti (2)
categorie: zen ma anche no
giovedì, 22 ottobre 2009

Sono tra noi - parte II

Passa Fabio aka Fabio_anni 47

Lui) giocare insieme al buio(era dama, cialtrone, accendi la luce!)...solo una luce disegna il tuo corpo ..........succhiare i tuoi dolci capezzoli..vellutati al tatto..trasgredendo alla regola dei sensi (che dovemo fa’???).......ti aspetto...un bacio (hai dimenticato i puntini.)

 

Noi) sai cosa?
non mi ero mai accorta del fatto che i sensi avessero una regola.
o meglio.
i sensi unici quelli dei segnali stradali pure pure, ma quegli altri...
che novità!
ecco, sì, mi piacerebbe approfondire.
 

 

Lui) eccomi..è bello leggere nelle tue parole curiosità (il neurone sta dirigendo il traffico dei sensi, mi pare di capire) per quanto ho scritto, è vero sai conoscersi, (che è, una canzone?) spesso comporta saper leggere tra le righe..svelarsi e lasciarsi coinvolgere, coinvolgendo i sensi..tutti ,nessuno escluso.(non far finta di sentirci male, oh, t’ho vista!)
Anzi, credo, le sensazioni che si hanno e si provano quando s'incontra una persona che cerca nuove sensazioni danno decisamente uno sprint postivo alla vità...sentire le emozioni che salgono dal basso verso l'alto (sensazioni in funivia…) attuando nel nostro corpo uno stato di intensa gioia a quanto si pensa (ho dei dubbi.), oppure almeno a quanto protrebbe essere emozionale captare la gioia di chi riceve una carezza (se capissi quello che scrivi potrei anche aiutarti, credimi. Riesci ad essere più chiaro?)..sentirsi sfiorati da un leggero dolce respiro reso ancor più dolce da parole sussurate...che ne pensi... (mi stai sussurrando che ne penso? Niente, che ne devo pensa’? non c’ho capito una mazza.)

 la luce (arieccolo)..una sola, un faro nel buio (cazza la randa!) della stanza..le finestre aperte..il mare che dolce si abbandona steso (ma perché, il mare di solito sta dritto?) sulla spiaggia umida e fredda della notte...la spuma solitaria delle onde corrode di desiderio i tuoi sensi che pian piano s' alzano e crescono impetuosi in te. (sarà la salsedine? Sarà lo iodio?)I
il tuo bel corpo si staglia con violenza sulla parete bianca disegnando astrattamente i contorni appena sfumati ma nitidi decisi. (no, fermi tutti. Se si staglia con violenza sarà violento anche il disegno! Logica, ragazzo!) le forme assumono posizioni inusuali..guardarti mentre lasci che le mani sfuggano sulla camicia maschile che indossi aperta e che fanno risaltare il seno e i capezzoli che si ergono a testimoni della scatenata furia dei sensi incontrollati (devono aver perso la regola, infatti)...stupenda creatura del mare (ecco fatto. Mi sono trasformata in una foca…), l'epica memoria esalta le tue forma marine (pluralia tantum?)..una sirena..che esce dal mare...un bacio. dimmi ti piace riconoscerti nell'astratto della fantasia..ti aspetto vorrei raccontarti...(la strage dei punti interrogativi.)

 

Noi) sì, è molto bello.
ma noto dell'incongruenza fra lo stagliarmi con violenza ed il disegno astratto dai contorni appena sfumati che il mio corpo dovrebbe proiettare.
scusami, sai, ma sono una perfezionista.

 

Lui) hai ragione..sono in ufficio e purtroppo non riesco, a concentrarmi..(non lo dire a me! Io sto in ufficio e fatico a mantenermi seria!) tu dove sei? un bacio

Noi) sono affacciata al mio terrazzo e guardo il mare in tempesta che si infrange in mille rivoli di argento.

e fortunatamente i portatili fanno miracoli, al giorno d'oggi.

Lui) sto uscendo dall'ufficio torno martedi sonoi in ferie..(e non c’hai un cazzo da fare, si deduce) ti va di scriverci? sarei felice di leggerti ancora..un bacio

 

Noi) ok.
ciao!
CONTACI! scusate, eh...


postato da: lapecorastanca alle ore 16:59 | link | commenti (8)
categorie: i dialoghi dellassurdo
mercoledì, 21 ottobre 2009

Gli amici degli amici sono i miei amici.

5 giugno 2006


Fra qualche giorno la nazione e il mondo intero festeggeranno i primi cento giorni del premierato di Kadyrov. O almeno questo è quel che pensa lui. E fa i preparativi.

Ramzan “l'edificatore”

Per chi ancora non lo sapesse, Ramzan Achmatovic Kadyrov è diventato Ramzan “l'edificatore”restituisce a una Cecenia sfinita il volto che aveva prima della guerra, eliminando i segni delle battaglie che, con brevi pause, si susseguono dal '94.

Ma ormai lo sanno tutti. Puntualmente, non appena passava un corteo con Kadyrov figlio, piovevano ordini per intensificare i ritmi di costruzione di qualsiasi cosa gli capitasse sotto gli occhi. Aumentavano le gallerie commerciali e le stazioni di rifornimento, si riempivano d'asfalto le buche delle strade, si tinteggiavano le palizzate, si demolivano i centri di alloggio temporaneo per i profughi, negli ospedali si preparavano zuppe per i malati e sul terreno si segnavano i tracciati delle future condutture del gas. E i bimbi cantavano “Dio salvi Ramzan” (ultimamente non si può più nemmeno definire un'iperbole: in televisione quasi tutti i giorni si sentono canzoni che celebrano l'itermediario fra Dio e il popolo ceceno).

C'è solo una questione allarmante:con quali soldi stavano riavviando la ricostruzione? La domandsa è sensata, e la risposta ufficiale che propinano ai ceceni è sempre la stessa: paga Ramzan, lui s^ che sa pompare i soldi, ma non lo fa per sé, li usa tutti per il popolo.

Buono? Ottimo! In Cecenia, naturalmente, girano voci su come funziona il meccanismo. Passa di bocca in bocca la cifra che ogni lavoratore deve sborsare in favore della famiglia al potere. […]

Ma a favore del popolo, tutti sono per il popolo...

Non si può negare che Kadyrov figlio abbia talento: ha imparato subito dai sui compagni di Mosca, presidente della Federazione Russa compreso. Quel che conta non è fare qualcosa, ma dire che l'hai fatta: ecco la lezione più importante che gli hanno insegnato.

Apriamo il testo della disposizione del governo della Repubblica cecena n. 184- r del 25 aprile 2006, firmata da Kadyrov con l'elenco dei “progetti finanziati con gli investimenti del capitale nel 2006”.

Cosa emerge? Dei ventisette progetti pianificati, solo sei figurano nell'elenco come parzialmente finanziati con “entrate supplementari”, cioè con una partecipazione personale di Ramzan L'edificatore attraverso il cosiddetto fondo regionale a nome A. Kadyrov (la cassa segreta dove confluiscono le “offerte volontarie dei cittadini”).

Diciotto progetti, invece, sono stati finanziati in toto dalle casse federali: quindi da noi contribuenti. E parliamo di tutte le ricostruzioni di edifici scolastici, le future condutture del gas nei villaggi, la realizzazione degli ambulatori, persino al ricostruzione del “Museo cittadino Achmat-Chadzi Kadyrov”... Più due progetti, finanziati congiuntamente dalle casse dello stato e dal Fondo federale di sviluppo regionale.

[…]

La leggenda del migliore fra i migliori ha bisogno di un continuo maquillage; sperare che rimanga in piedi da sola è una sciocchezza. Proprio per questo il “centesimo giorno” di Kadyrov figlio è coinciso, naturalmente, con la “preparazione e la realizzazione dei festeggiamenti della Repubblica per il cinquantacinquesimo anniversario della nascita del compianto Primo Presidente della Cecenia ed Eroe della Russia, A.A.Kadyrov”.

Il programma del cinquantacinquesimo anniversario non è solo stupefacente, ma anche comodo. Giustifica l'eliminazione di molti altri avvenimenti principali che potrebbero distogliere l'attenzione dall'evento principale. Per esempio, la celebrazione del Giorno della Vittoria nella Repubblica Cecena ora non è più “etica”, perché il 9 maggio è anche il giorno dell'assassinio di Kadyrov, e questo è più importante della vittoria sul fascismo.

Anche le iniziative artistiche sono soggette ad analoghi cambiamenti. Il figlio del migliore fra i migliori ha già stabilito ogni cosa:

1. le citazioni di A. Kadyrov che si possono usare nelle trasmissioni televisive (soltanto due, tratte dal piano per la “cv preparazione e realizzazione”: <il mio obiettivo non è fermare la guerra, ma concluderla una volta per tutte e per sempre> e < La mia arma e la verità e, di fronte a questa, qualsiasi altra arma è debole...>)...

  1. la lista di persone da intervistare su Achmat-Chadzi è quella degli intervistatori. Chi ne fa parte? Innanzitutto il figlio. Ha già dato conferma in intervista a R. Kadyrov: “mio padre mi ha dato la vita”. Poi ci sarà “I Ricodi di Choz- Achmed Kadyrov: “l'ho visto crescere” e intervento del rRppresentante dell'Assemblea Popolare della Repubblica cecena di D.B.Ablurachamanov: “è l'architetto della costruzione della pace in Cecenia”;

  2.  

    titoli e contenuti delle pubblicazioni. Dalla pubblicazione n. 241: "La pubblicazione sul quotidiano “Vesti” di A.A.Kadyrov è il leader che volevamo da tempo. La logica storica della comparsa di A.A.Kadyrov sulla scena politica delle Cecenia e della Russia...

  3. La pubblicazione sul quotidiano “Molodeznajasmena”cv di A. Kadyrov, il pacificatore...

Trasmissioni televisive: “Guerre”, “Groznyj”: V.V.Putin e A.A.Kadyrov, gli architetti della costruzione delle nuove relazioni russo-cecene...A. Kadyrov il dilpolmatico.

Trasmissioni radiofoniche: “Guerre”, “Groznyj”: Ha unificato tutti i musulmani della Cecenia...

Il serial televisivo A. Kadyrov:la strada della vita (tutti i giorni)

Il programma di satira Kadyrov sorride

Telegrammi e messaggi di auguri. Il riconoscimento dei meriti di A. Kadyrov...

Tabelle con indici, pannelli, striscioni R. Kadyrov:” Continuerò ciò che ha iniziato mio padre fino alla vittoria finale”...

In questo programma, raro persino ai nostri tempi, c'è un elenco speciale:la lista delle pubblicazioni che devono uscire obbligatoriamente a giugno, cioè quando si compiranno i “cento giorni di Ramzan”...



Anna Politkovskaja.





Spiegazioni in pivato. Grazie. Lapecora.


sabato, 17 ottobre 2009

Questioni domestiche.

- Ho paura del futuro.
- Tranquillo. Prima o poi il Pakistan perderà il controllo del proprio arsenale nucleare.










[Da. La casa della pecorastanca. Dialoghi.]




http://www.youtube.com/watch?v=OIlHt_syoSE

postato da: lapecorastanca alle ore 19:15 | link | commenti (5)
categorie: gott mit uns
venerdì, 16 ottobre 2009

Sono tra noi - parte I

- Antefatto. Ci si sceglie un complice (ogni benedizione al sempre ottimo TomW che mi dà retta e mi asseconda in queste cose). Ci si apre un profilo fasullo coabitato su un socialnetuoc qualsiasi (che non sia feisbuc altrimenti non serve ad una mazza). Si crea un profilo interessante di una trentasettenne. Femmina, mi raccomando. Ci si mette alla finestra a vedere chi passa. Ah, se qualcuno vuole unirsi faccia pure. -

Passa Fabrizio aka Pasquale_anni 38

P) Salve .... Chissa' se dietro il tuo nick , si celi una ragazza /donna dolce e simpatica che vada oltre le apparenze .... cmq piacere Fabry (Quelli che l'italiano prima di tutto benché di madrelingua bulgara.)
Occhio che giorni fa' e' stato il mio compleanno , ne consegue che se mi rispondi , avrai un caffe' pagato....

Noi) beh, auguri innanzitutto!

P) Innanzitutto grazie x il piacevole riscontro Pupa.... grazie cmq .... ora t'invio il messaggio motivo di riflessione che avremo modo di approfondire (Oibò!) ....Diciamo x la verita' che nell'ottica di una societa' ove manca la comunicazione nel rapporto uomo donna ed ove vengono sempre meno i valori umani quali rispetto chiarezza correttezza ,coerenza , determinazione e disponibilita' verso l'altro ed ove prende il sopravvento la superficialita' ostentazione falsita' ed ipocrisia ben venga la chat ma solo se utilizzata in modo pertinente ossia x approfondire una nuova conoscenza anche in un contesto reale , cmq ora x punizione .... ti parlero' lo stesso della mia persona .... ma fammi anche domande e saro' lieto di rispondere. (Non ho capito. Ricomincia da capo) Io abito vicino la fiera di roma....e sono impiegato in una soc. di Telecomunicazioni . Di me , posso sicuramente dirti che sono una persona molto semplice ritengo di essere gradevole interiormente , esteriormente dipende dagli occhi di chi guarda....attualmente single , nn cerco la bellona ma una ragazza piacevole nel complesso.
Per la verita' nella vita non conviene programmare le cose anche perche' tutto risulta essere di passaggio ne' conviene porsi inutili paranoie o generalizzare anche perche' tanto alla fine le fregature si possono prendere lo stesso in egual misura....il tutto per mettere in evidenza il fatto che se sussita (?) una piacevole conversazione si puo' finalizzare la conoscenza nel reale e se sussiste intesa e compatibilita' caratteriale si seguono gli eventi senza per questo necessita' di mettere stupidi paletti alla conoscenza in oggetto. (Quale oggetto?)
A te la parola , se vuoi.... Come sei interiormente e di conseguenza caratterialmente ? cosa speri di ritrovare nell'altra persona ? Di cosa ti occupi nella vita ? Di che zona sei di Roma ? Fammi se vuoi anche tu della domande se desideri....baci
Scusami x il messaggio prolisso ma e' quello che penso....

Noi) aspetta.
ma questa cosa l'hai scritta di getto o e già un po' che ci mediti sopra?

P) Perche' dovrei attendere x esporre il mio pensiero in merito all'attuale societa' ? (Alla faccia di Debord)
Avrei gradito qualcosa circa la tua persona . (S’è incazzato Pasquale!)
 

Noi) per pensare tutta questa roba devono averti istallato un HD esterno.
Comunque, interiormente sono molto bella. Vedessi che pancreas che ho!

(p.s.: chiamami ancora Pupa e ti invio un trinciatore di mignoli a domicilio)

P) Senti in primo luogo sei stata contattata in modo ironico e cortese di conseguenza evita di conferirti fin troppe arie !
Io non mi sono permesso di giudicarti dal momento che non ci conosciamo !

Invece di mostrare maggior affabilita' dal momento che tu sia divenuta utente di un sito che favorisce nuove conoscenze , non sei nemmeno in grado d'intendere i messaggi ironici , sei oltremodo ridicola il fatto e' che la societa' e' costituita anche da te. (Cadiamo dalla sedia)

Noi) ma con la grammatica il rapporto è sempre tato così conflittuale o è successo qualcosa da un certo punto?

P) tu hai problemi con la grammatica ? la tua risposta e' incomprensibile valla a rileggere :

ma con la grammatica il rapporto è sempre tato (forse stato ????? ) così conflittuale o è successo qualcosa da un certo punto (forse ad un certo punto e poi a cosa alludi ) ?

Noi) ossignur...
trovo giudicabile il fatto che tu utilizzi un copia/incolla di una sbrodolatura di parole accozzate in un italiano discutibile.
trovo giudicabile il tuo disinvolto utilizzo delle virgole e l'efferato stupro della consecutio modorum.
trovo giudicabile chi si rivolge a me chiamandomi Pupa.
Ma scusami, sarà che non intendo i messaggi ironici.

P) x l'appunto trovo che tu abbia fornito l'evidenza di quello che sei : una povera demente (Beccati questa!) che si conferisce fin troppe arie in un contesto simile e che si arroga il diritto di correggere gli altri ma che incorre in errori di varia natura (grammaticali e di sintassi ) .
Sparisci va' che e' meglio , ridicola.
(Ridicola! Via, via, via da me, sciò!)

Noi) vabbè, dai, con quell'"arroga" qualche punto in più sarebbe anche potuto starci.

P) Mi convinco che l'eta' anagrafica di una persona o presunta tale (Gli alieni sono tra noi…chiamate Giacobbo) , non sempre e' sinonimo d'intelligenza e di maturita' conseguita (La maturità conseguita è quello che penso io? Io ho fatto il classico, e tu?) e tu ne rappresenti un esempio evidente .
Rinnovo l'invito : togli il distubo perche' non sei gradita....
(Ma non aveva cominciato lui?)

Noi) Grazie, di cuore, per avermi esonerato.
E ora scusami, devo farmi la mia dose quotidiana di nemantina.

P) A mio avviso tu togli il posto a persone piacevoli dal momento che sei una squallida.... (E ridicola.)

Noi) credo che abbiano server sufficientemente capienti da contenere entrambi, tranquillo.

P) e' sempre una perdita di tempo incorrere in persone (quando incorri nelle persone effettivamente è un problema)simili ma soprattutto dedicare loro anche il tempo che non meriterebbero.

Noi) sai che cominci quasi a convincermi? 

P) non sono in un contesto simile con l'intento di convincere nessuno/a circa la correttezza e la cordialita' e semplicita' della mia persona ed anzi da persona intelligente se sapessi d'incorrere nell'errore , sarei sempre pronto a scusarmi ed a rivedere le mie posizioni ....

non ti eri convinta ? (Pasqua’, che ce stai a ripenza’?)

Noi)credo di sì.
ma forse qualche argomentazione ulteriore potrebbe rinsaldare la mia fede.

P) in merito a cosa ?

Noi) in merito al tuo ragionamento, naturalmente.

P) Ti basti sapere che personalmente sono utente del sito in oggetto (Pasqua’, pure luogo e data però!) esclusivamente x dar seguito ad una nuova conoscenza da demandare ed approfondire nel solo contesto reale se sussistessero i dovuti presupposti quali : cordialita' e rispetto reciproco che ne consegue , semplicita' , coerenza , ironia , non opportunismo e non menefreghismo ; altresi se fine a se stessa troverei la chat stessa superficiale , impersonale e priva di alcun senso logico e di spessore .
Tu chatti x passare il tuo tempo e x prenderti gioco delle persone oppure x alimentare una nuova conoscenza ?

Noi) no.
vorrei solo trovare l'amore.

P) Mai dire mai nella vita e mai disperare ma dipende sempre cosa speri di ritrovare nell'altra persona . Poi l'amore , l'amicizia ecc. non sono cose che si possono programmare .
Io ho subito delusioni in tutti i campi non ultima una di pochi mesi fa' in pratica un'amicizia selezionata (Secondo me lavora in qualche industria conservatoriera…) anche (ANCHE???) finita pochi mesi fa' dopo 11 anni di durata a causa di fenomeni d'opportunismo e di menefreghismo . (Chiamate la Gialappa’s!!!)
Non mi sono mai arreso nella vita e solo ora sto' cercando di ricrearmi delle ipotetiche conoscenze che diverranno alcune amicizie .... nella vita cmq risultera' impossibile programmare le cose ne' conviene vivere x schemi perche' si rischiera' di precludersi magari piacevoli conoscenze.
Parla un po' di te , io non faro' caso al copia incolla del resto sempre farina del tuo sacco sara'....

Noi) non so, così mi inibisci...

P) fai come credi , non so cosa dirti . Siamo in chat anche per approfondire una conoscenza tramite scambio di messaggi .

su con la vita e non scegliere troppo perche' alla fine si rimane soli....

Noi) ehi, ma mica mi sono intristita, eh!

P) allora sei a mio avviso di difficile comprensione , risulti essere suscettibile senza alcun motivo , parli come se l'altro sappia tutto di te ma soprattutto di te non preferisci nulla.... (C’è un traduttore in sala?)

proferisci (scusa)

Noi) scusa!

P) perche' sei utente di ***? (Che sono io?)

Noi) ascolta, scusa la domanda diretta: ma quanto guadagni?
sai, ho bisogno di certezze economiche.

P) a 37 anni hai bisogno di tali certezze capisco .... bhe' possiamo salutarci . (Esso è uomo di solidi principi)

Noi) [meno male, non ce la facevo più]

P) ti sei rivelata per quello che sei .... (Ridicola!)

Noi) ora sei tu che stai giudicando senza conoscere...

P) non ti sei fatta conoscere , giudichi , ti prendi gioco degli altri ed offendi anche , peggio di così .

Noi) dimmi la verità.
la verità vera.
a me puoi dirlo.
sei un fake, vero?
non puoi essere vero.
confessa.

P) la verita' e' vera . (Amen)
No sono Fabrizio forse tu lo sei. (L'incontrovertibile forza delle idee)
  

Noi) No, io non sono Fabrizio.

P) Secondo me o ci fai oppure ci sei proprio....

Noi) che la verità sia vera è un concetto che è già stato sintetizzato, ma in una forma diversa ma più ampia, da parmenide, un filosofo presocratico che io amo molto.
la teoria si basava sulla necessità necessaria che l'essere sia necessariamente escludendo ogni possibile forma di non esistenza.
il non essere, di contro, non sarebbe nemmeno potuto essere nominato in quanto anche il solo attribuirgli un nome lo avrebbe portato nella categoria dell'esistenza.
con ciò.
forse no, non sono fabrizio nemmeno io.

P) ma tutto questo che attinenza ha con la corrispondenza in oggetto ? (Ma perché s’è fissato con gli oggetti?) Non devi enunciare nulla x dare evidenza del tuo sapere , dai evidenza della tua intelligenza e della correttezza della tua persona .

Noi) 1) secondo me 7x4 fa 28
2) ho sempre pagato il bollo della macchina

P) Brava continua così ....

Noi) uh, grazie!

P) ora esco , ti lascio libera di corrispondere con chi desideri .... (‘ndo vai, Pasquà?)

Noi) cavaliere!

P) Impara tu a porti piuttosto ma soprattutto a non prenderti gioco delle persone corrette ! (Ridicola! E pure squallida, già che ci siamo)


postato da: lapecorastanca alle ore 16:52 | link | commenti (15)
categorie: i dialoghi dellassurdo
sabato, 10 ottobre 2009

L'amore ai tempi del 2.0



Oggi ci mandano le nuvole, sul mio terrazzo. Oggi ci mandano le nuvole e il tramonto, che il tramonto succede tutti i giorni, ma, invece, guarda, a vederlo ci sono viola per un milione. E celesti. E blu. E il rosso lo fa il sole, fino al raggio verde. Posso vederlo.
Oggi hanno suonato alla porta e c'era un sacchetto, dice, un regalo, plastica con carta, carta con le castagne dentro, le prime castagne, le prime dell'anno, le hanno colte con le mani, che è l'unico modo, le hanno regalate a chi ha pensato di regalarle a chi le ha regalate a me.
Ci sta bene l'aglianico.
C'ho gatti tranquilli e parole composte.
C'ho parole che non si è mai smesso di parlare.
Una tranquillità ultraterrena.
Dammi una castagna, la voglio provare col vino.